Educazione e persuasione: una riflessione sull’arte di insegnare e influenzare

Secondo il filosofo e pedagogista americano John Dewey, il compito dell’educator* è creare esperienze che conducano l’alliev* ad una consapevolezza autonoma e riflessiva. Per ogni educatore, l’abilità persuasiva non dovrebbe essere un fine in sé, ma un mezzo per stimolare il pensiero critico, l’arte di comunicare idee in modo che esse siano non solo comprese, ma anche interiorizzate e tradotte in azioni o pensieri autonomi.
Nella mente del persuaso

Esistono numerosi modelli teorici che cercano di spiegare come e perché le persone vengano persuase, ma i principali meccanismi psicologici rimangono legati a processi di elaborazione cognitiva, emozionale e a bias inconsci. Meccanismi che si attivano nella mente della persona persuasa grazie a specifiche dinamiche psicologiche che entrano in gioco, per lo più fuori da un livello di consapevolezza, ma che proprio grazie ad essa possono essere evitati o comunque rinegoziati a nostro vantaggio.
Un fallimento scolastico da fuoriclasse!!!

In questo articolo analizziamo e studiamo il fallimento al microscopio attraverso lo sguardo della psicologia scolastica, entrando in uno dei luoghi in cui l’essere umano passa gran parte del tempo: la scuola. Cosa significa fallire a scuola? E ciò cosa comporta?