Istituto per la Formazione e la Ricerca
Scuola di specializzazione in psicoterapia cognitiva dell’età evolutiva
Via Don R. Montoli 16, 21047 Saronno (VA)

Corpo e sicurezza relazionale. La comunicazione silenziosa che protegge

In questo articolo esploreremo il ruolo centrale del corpo nella costruzione della sicurezza relazionale, sottolineando come la comunicazione non verbale – attraverso postura, tono della voce e gesti – influenzi profondamente le relazioni. Viene evidenziato come il corpo sia non solo veicolo di fiducia e protezione, ma anche strumento essenziale di regolazione emotiva in contesti terapeutici, educativi, familiari e lavorativi.

Il corpo nella pratica clinica

Comunemente, la psicoterapia è intesa come una “cura attraverso le parole”, incentrata sulla mente e sulla rielaborazione cosciente dell’esperienza traumatica. Tuttavia, le evidenze fornite dalle neuroscienze, mostrano come il trauma psicologico sia centrato in primis nel corpo.
Sulla base di questo le più recenti tecniche psicoterapeutiche propongono un’inversione di prospettiva: è il corpo, e non solo la mente, a diventare il punto di partenza per il processo di cura. Si passa quindi da un approccio top-down (dalla mente al corpo) a uno bottom-up, che parte dall’esperienza corporea per ristrutturare anche la sfera emotiva e cognitiva.

L’unità psicofisica nella sofferenza e nel trauma

“La nostra mente non è separata dal corpo, ma si riflette in esso. I pensieri negativi e i disturbi emotivi possono manifestarsi fisicamente, e viceversa.” Le parole di Aaron T. Beck ci introducono a un tema apparentemente banale, ma profondamente complesso: il rapporto tra mente e corpo. Da sempre considerate due entità separate, oggi bisogna superare il dualismo cartesiano e riscoprire come in realtà mente e corpo siano il riflesso di un’unità inseparabile, dinamica e in continuo scambio.

Il corpo come strumento di benessere: il ruolo del movimento e del Flow

Nella nostra quotidianità spesso sentiamo parlare di benessere, ogni giorno entriamo a conoscenza di nuove informazioni, metodi e strategie per raggiungerlo. Tuttavia, tendiamo a dimenticare come anche una semplice camminata può migliorare il nostro umore e la nostra qualità della vita. La chiave è trovare un’attività che ci coinvolga, che ci permetta di connetterci con il corpo e che ci faccia star bene nel momento presente, un’esperienza che favorisce il Flow

Arte e Propaganda Politica: Il Potere (in)visibile della Persuasione Visiva

L’arte, sempre, diventa motore di persuasione, propaganda, resistenza, denuncia, manipolazione. Quali sono gli aspetti di un’opera artistica che attivano a livello psicologico degli effetti sul singolo e sulla collettività? Ecco che in questo articolo analizzeremo, attraverso le lenti della psicologia, alcune opere artistiche (afferenti ad ambiti diversi) per comprendere come un’opera può diventare persuasiva.

Arte e persuasione: un dialogo senza tempo

Da sempre l’uomo si è espresso attraverso l’arte e ha cercato di comunicare, oltre il messaggio esplicito, una serie di messaggi trasversali e persuasivi. Capaci di trascendere le barriere linguistiche, culturali e temporali, le diverse forme artistiche si sono distinte per la loro propensione ad attirare il pubblico e proiettarlo verso dimensioni ulteriori, aggirando la logica e penetrando nei recessi più profondi della psiche.

Educazione e persuasione: una riflessione sull’arte di insegnare e influenzare

Secondo il filosofo e pedagogista americano John Dewey, il compito dell’educator* è creare esperienze che conducano l’alliev* ad una consapevolezza autonoma e riflessiva. Per ogni educatore, l’abilità persuasiva non dovrebbe essere un fine in sé, ma un mezzo per stimolare il pensiero critico, l’arte di comunicare idee in modo che esse siano non solo comprese, ma anche interiorizzate e tradotte in azioni o pensieri autonomi.

Leadership e Persuasione: un legame intrinseco per guidare al successo

L’autore americano John Maxwell sostiene che “chi pensa di guidare gli altri e non ha nessuno che lo segue, sta solo facendo una passeggiata”. Essere al comando di un gruppo non può ridursi al solo comandare e ancor meno a trascinare con la forza, bensì costruire un rapporto di fiducia, ispirare l’azione e stimolare la cooperazione.

Nella mente del persuaso

Esistono numerosi modelli teorici che cercano di spiegare come e perché le persone vengano persuase, ma i principali meccanismi psicologici rimangono legati a processi di elaborazione cognitiva, emozionale e a bias inconsci. Meccanismi che si attivano nella mente della persona persuasa grazie a specifiche dinamiche psicologiche che entrano in gioco, per lo più fuori da un livello di consapevolezza, ma che proprio grazie ad essa possono essere evitati o comunque rinegoziati a nostro vantaggio.

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